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Definire un tipo di cucina e porlo in un quadrato ben delimitato sembra, a parer di molti, un esercizio molto arduo. Perché?
Perché i modi di pensare ai fornelli cambiano da regione a regione, da paese a paese.
Perché le stagioni non sono mai le stesse e con esse materie prime e cotture.
Perché la mano è unica: il "tocco" è un giardino personale.
Allora cosa fare? Come descrivere la cucina del Bistrot Targa?
Ci sono le linee di pensiero. Quelle di Gabriele, in veste di Executive Chef.
La brigata le percepisce, le assimila e le utilizza per dar sfogo alla propria creatività.
Generosa, si evolve continuamente seguendo il cambiar dei profumi, attenta ai colori dei sapori.
Ma, seppur tutti molto "ispirati", nessuno perde la nozione culturale del cambiamento continuo dei gusti, dei costumi e dei tempi.
Quindi, ecco che per esempio, con un mestolo di passione, una punta di sale ed un pizzico d'ironia, un semplice spaghetto al pomodoro rimane sempre re!
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