Definire un tipo di cucina e porlo in un quadrato ben delimitato sembra, a parer di molti, un esercizio molto arduo. Perché? Perché i modi di pensare ai fornelli cambiano da regione a regione, da paese a paese. Perché le stagioni non sono mai le stesse e con esse materie prime e cotture. Perché la mano è unica: il "tocco" è un giardino personale. Allora cosa fare? Come descrivere la cucina del Bistrot Targa? Ci sono le linee di pensiero. Quelle di Gabriele, in veste di Executive Chef. La brigata le percepisce, le assimila e le utilizza per dar sfogo alla propria creatività. Generosa, si evolve continuamente seguendo il cambiar dei profumi, attenta ai colori dei sapori. Ma, seppur tutti molto "ispirati", nessuno perde la nozione culturale del cambiamento continuo dei gusti, dei costumi e dei tempi. Quindi, ecco che per esempio, con un mestolo di passione, una punta di sale ed un pizzico d'ironia, un semplice spaghetto al pomodoro rimane sempre re!

La nostra cucina
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Tecniche di esecuzione della grande scuola francese e piccole intuizioni della semplicità regionale italiana si fondono e danno vita ad un menù "frizzante" che varia mensilmente. Ciascuno di essi è caratterizzato da numerose proposte nate per soddisfare le più disparate esigenze. È per questo che viene accordata uguale importanza tanto ai prodotti della terra che a quelli del mare. Perciò, durante la Vostra visita potreste essere deliziati da antipasti come la "soprassata di seppie calamari e polpo su crema di basilico e zafferano" od i "salumi Polesani con sformato di melanzane e caciocavallo". Per continuare, Vi lascerete tentare sicuramente da un primo piatto: "risotto rosso al baccalà e fiori di zucca" o "linguine con gamberi e melanzane grigliate al pane speziato" su tutti. Infine arrivano i secondi e l'occhio potrebbe cadere sul "carrè di agnello al limone e pepe verde" o sul "baccalà fritto in pastella di farina nera bretone al timo e salvia".



Soprassata di Seppie Ravioli Farciti

Infine la pasticceria. TARGA riserva un posto di rilievo ai suoi desserts, tutti d'ispirazione e matrice proprie. Perché il dolce non è solo una portata tra le altre: a lui spetta il compito di chiudere le "danze" riassumendo e convogliando al meglio tutte le sensazioni, i profumi, i sapori fin qui accumulati. Perciò, sollecitando la curiosità di intenditori ed edonisti, la carta dei dolci costituisce un altro motivo di grande attrattiva, completato dalla selezione di vini da meditazione al bicchiere e dal caffè in varie infusioni. Come prima conferma, l'ormai famoso "pensiero biscottato" allieterà la scelta tra un "soufflè caldo al cioccolato" o delle "crepes al limone", capisaldi della carta!



Petto di Piccione Soufflè

Stuzzicare virtualmente l'appetito non è leale
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